Perchè l’allenamento a corpo libero funziona?

L’allenamento a corpo libero in questi ultimi anni ha iniziato a prendere sempre più piede nel mondo del fitness, trovando largo spazio tra i giovani e anche i meno giovani. In molti si sono appassionati a questo nuovo concetto di allenamento; semplice e alla portata di tutti, praticabile sia all’aperto che in luoghi chiusi, in sessioni di gruppo (grandi e piccoli) o singolarmente. Anche io dopo essermi addentrato a pieno nel mondo dello sport mi sono innamorato di questo “nuovo” modo di allenarsi. Eh si, nuovo perchè fino a pochi anni fa si parlava ancora principalmente della cara e vecchia sala pesi e dei classici tapis roulant e cyclette.

Da 15 anni a questa parte abbiamo, se così si può dire, fatto marcia indietro in senso positivo; siamo tornati alle origini, ai metodi di allenamento (ovviamente in chiave rivisitata) di come si allenavano una volta gli spartani, i greci, i romani. Ora la domanda sorge spontanea: come mai siamo tornati ad utilizzare un metodo che in passato avevamo fatto nostro e che via via è stato perso?  Nella mia esperienza ho individuato 3 fattori principali:

  1. MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO CORPO
  2. PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO DI TUTTE (O QUASI) LE PROPRIE CAPACITA’ FISICHE
  3. FATTORE ECONOMICO

Maggiore consapevolezza del proprio corpo

A. I principi d’allenamento del corpo libero  si basano su una capacità fondamentale che ci aiuta ed accompagna tutti i giorni, in qualsiasi attività fisica noi svolgiamo: la propriocettività.
Per propriocettività non si intende unicamente quella dell’appoggio della fascia plantare su superfici di diversa conformazione, bensì l’insieme di tutte quelle sensazioni ed informazioni che il nostro corpo riceve tramite la pelle ed elabora poi successivamente nel cervello e nei muscoli.
L’allenamento a corpo libero parte proprio da questo, dal capire come il nostro corpo si deve muovere nello spazio, come e in che maniera utilizziamo i muscoli nei gesti motori, quali sono le sensazioni che un determinato atto motorio porta con sé.

B. Questa metodologia d’allenamento sfrutta solo carichi interni: il proprio corpo, nulla di più. Questo ci fa capire come un allenamento del genere rispetti il discorso di tensioni e carichi che il corpo deve sopportare durante una sessione, andando a lavorare con ciò che ha già a disposizione, per poi col tempo incrementare le difficoltà d’esecuzione nel rispetto delle capacità condizionali acquisite. L’allenamento può esser infine adattato alle esigenze di tutti: dai neofiti e gli amanti del divano, attraverso il supporto di elastici e trx, fino agli avanzati con l’apprendimento di tecniche di esecuzione più complesse e particolari (e a parer mio spettacolari!!!).

 

Progressivo miglioramento di tutte (o quasi) le proprie capacità fisiche

Il secondo pensiero che il corpo libero porta con sé è il concetto di evoluzione dell’allenamento. L’evoluzione può avvenire in tutte quelle che sono le capacità condizionali (forza, resistenza,velocità) citate precedentemente e nelle capacità coordinative (equilibrio,orientamento,reazione etc…). Facciamo degli esempi di attività a corpo libero e i benefici che portano:

CALISTHENICS: + forza, + stabilità addominale, + equilibrio, +resistenza, +velocità,+equilibrio,+orientamento nello spazio,+ mobilità (+ muscoli 😉  )

PARKOUR: + forza, + stabilità addominale, + equilibrio, +resistenza, +velocità,+equilibrio,+orientamento nello spazio

ANIMAL MOVE:+ forza, + stabilità addominale, + equilibrio, +resistenza, +velocità,+equilibrio,+orientamento nello spazio

TRX TRAINING:+ forza, + stabilità addominale, + equilibrio, +resistenza, +velocità,+equilibrio,+orientamento nello spazio

PILATES MATWORK:+ tonificazione muscolare, + stabilità addominale, + equilibrio, +resistenza,+equilibrio,+orientamento nello spazio, + mobilità

Più una persona sarà costante nel suo percorso di allenamento, più riuscirà ad ottenere risultati performanti e continuativi!! Basti pensare alle evoluzioni che si raggiungono nel parkour, o alle skill del calistehnics.

 

Fattore economico

Proprio per la sua “economicità”, il corpo libero non necessita di grandi spese. Per allenarsi è sufficiente avere semplicemente uno spazio in cui farlo, una sbarra, delle parallele, un muro e dei piccoli attrezzi  (band elastiche, trx, maniglie, ecc …). I primi infatti a (ri)praticare questo metodo di allenamento sono  stati gli americani del Bronx, zona povera e dunque ottima, se così si può dire, per la riscoperta di questo mondo.

 

Conclusioni

L’insieme di tutte queste caratteristiche rappresenta l’unicità di questa metodologia di esercizi: si diventa più consapevoli del proprio corpo e si incrementano un sacco di capacità fisiche, migliorando sempre più nel tempo e risparmiando anche qualche soldo!!

 

Il personal coach Andrea Pasquetto

Andrea Pasquetto

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