Conoscere e saper sfruttare le proprie capacità atletiche

capacità atletiche

Molte persone quando iniziano a frequentare l’ambiente palestra o si approcciano ad un nuovo sport non si affidano a figure preparate ma bensì a persone che “masticano” quella disciplina reputandosi figure ferrate e competenti in quella specifica materia. Questo purtroppo è l’ errore che in molti neofiti sportivi compiono non rendendosi conto di ciò a cui vanno incontro. Come mai scrivo ciò?

Il tutto parte da un semplice concetto: IPERSPECIALIZZAZIONE.

Oggigiorno chiunque inizi una nuova attività sportiva (bodybuilding, crossfit, step, pilates, rugby, calcio etc…) viene fin dal principio indirizzato a compiere determinati gesti motori e ad apprendere determinati movimenti inerenti quasi esclusivamente a quella pratica. Questo comporta nello sportivo lo sviluppo di una gamma ristretta delle proprie capacità fisiche.

Le capacità fisiche

1.FORZA:massima capacità del muscolo di esprimere una tensione possibile con una contrazione muscolare volontaria.

2. RESISTENZA o forza resistente, è la capacità di esprimere elevate tensioni muscolari per un tempo relativamente lungo.

3. VELOCITÀ o forza veloce è la capacità di esprimere elevate tensioni muscolari nel minor tempo possibile.

4. POTENZA: è intesa come il prodotto della forza per la velocità di accorciamento del muscolo (forza x velocità)

5. CAPACITA CARDIOVASCOLARE: considerata come la competenza dell’organismo nel mantenere un ritmo protratto per un determinato periodo di tempo.

6. EQUILIBRIO: definito come la capacità del corpo di mantenere il centro di gravità nel base di supporto, sia in statica che in dinamica

7. AGILITÀ: capacità di muoversi, cambiare direzione e posizione del corpo in modo rapido ed efficace sotto controllo.

8. COORDINAZIONE è la capacità di accoppiare, organizzare e controllare i vari movimenti del corpo nei giusti tempi.

9. PRECISIONE: definita come la capacità di convergere l’azione motoria in una traiettoria ben definita.

10 MOBILITA’: capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologici imposti dalle articolazioni, dai muscoli e dalle strutture tendinee, tutti i movimenti con la massima ampiezza e naturalezza.

Guardando dunque all’elenco appena esposto è intuibile come l’IPERSPECIALIZZAZIONE in una determinata attività sportiva  vada indubbiamente ad inficiare sulle capacità fisiche meno esercitate dall’atleta, che con il tempo andranno pian piano a perdersi.

Come affrontare il problema

La domanda sorge dunque spontanea: è possibile praticare uno sport  in grado di garantire il giusto bilanciamento di tutte queste capacità? La risposta purtroppo è no.

Non esiste ad oggi alcun atleta specializzato che racchiuda in se il  tutte e 10 le capacità fisiche in maniera proporzionata  e che possa quindi garantire un’efficienza motoria.

Il segreto per non esser carenti e non andare incontro ad una precoce perdita di nessuna delle capacità , sia che siate sportivi di alto livello che semplici appassionati di sport, è quello di saper variare i propri allenamenti e affidarsi a figure preparate che sappiano riconoscere i  nostri anelli deboli e le nostre lacune , così da poter migliorare e bilanciare in maniera proporzionata fra loro le capacità fisiche. il segreto dunque è solamente uno : SAPER VARIARE 🙂

il PT  Andrea Pasquetto

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